giovedì 23 febbraio 2017

Tira più una patatina rustica che un carro di tuorli



"ah, ma hai visto che il ristorante di Cracco è vicino all'ufficio?"
"vuoi andare a tiragli uova sulla vetrina?"
"ma no, Cracco mi sta simpatico! Magari un giorno ci andremo" -si mette a spulciare il sito- "Ecco, mi piacerebbe assaggiare questo piatto -ctrl+v- e questo -ctrl+v- e questo -ctrl+v-"
"anzi questi piatti li potresti mangiare anche tu, perché non provi a rifarli?"
"ti ringrazio per la fiducia che riponi nei miei confronti, ma se lui è uno chef stellato che condisce patatine rustiche di fronte a platee estasiate ed io una semplice impiegata, una ragione ci sarà"
"a proposito, cosa vuoi mangiare per san Valentino?"
"fai il tuorlo fritto?"
" - "
"ok"

Cerco su internet: generazioni di foodblogger mi hanno preceduto, riproducendo la ricetta.
E io non sarò da meno! Riprodurrò la riproduzione della Ricetta e darò a mio marito il tuorlo che si merita!

Ora troviamo le differenze.
A destra il mio tuorlino, a sinistra quello del Carletto.


Orca.

Va beh, buono era buono.


Tuorlo alla Cracco (?) - 20 minuti + 3 h riposo
1 tuorlo
pangrattato
100 g    spinaci freschi
una manciata di uvette 
una cipolla borettana
un pizzico di cannella 
pinoli
sale
olio di oliva
olio di arachidi per friggere

Cominciate la preparazione un paio di ore prima: prendete degli stampi dei muffin, riempiteli a metà con del pangrattato. Rompete l'uovo, separate il tuorlo dall'albume con estrema delicatezza (inutile dirlo, ma il tuorlo non si deve rompere). Adagiate con molta attenzione il tuorlo nel pangrattato che avete disposto e con altrettanta sensibilità ricopritelo con dell'altro pangrattato: deve essere completamente sommerso. Riponetelo in frigorifero e lasciatelo riposare per almeno un paio di ore.
Nel frattempo preparate il contorno: in una padella mettete a scaldare un filo di olio di oliva e fatevi imbiondire la cipolla borettana tagliata finemente. Aggiungete quindi gli spinaci, l'uvetta, il sale e la cannella e coprite con un coperchio. Spegnete il fuoco e lasciate riposare. Tostate i pinoli e teneteli da parte.
Trascorse le due ore, togliete il tuorlo dal frigo e lasciatelo riposare a T ambiente per un'altra oretta.
Scaldate quindi l'olio a 180°C, togliete il tuorlo dal pangrattato e rimuovete l'eccesso scuotendolo delicatamente. Immergetelo nell'olio e fate cuocere per due minuti massimo (l'interno deve rimanere morbido). Servite sugli spinaci riscaldati a piacere.



martedì 14 febbraio 2017

Pollo friggiuto



Care ragazze,
questo mese la cara Silvia Zanetti ha scelto come tema della sfida per l'MTC il pollo fritto, svelandocene i segreti. Dipanandone i bandoli, sbrogliandone le matasse.

E quali sarebbero questi segreti: quali sono i segreti per un perfetto pollo fritto?

Innanzitutto, procuratevi un bel pollo da spennare.
Mi raccomando, non troppo anziano, non troppo giovane: dell'età giusta. Sarà anche vero che gli uomini ricchi non invecchiano bensì maturano, ma se troppo maturi poi diventano anche delle belle gatte da pelare.
Che forse non sarebbe male, eh!
Molte culture asiatiche -i cinesi e stop- approfittano delle carni di questi animali. Dicono che assomigli al coniglio. Come i piccioni, che sono anche vantaggiosi! Doveste avere una fava tra le mani, ne potreste realizzare due con un colpo solo! Magiche fave!
Ma torniamo alla ricetta.
Dicevo, prendetevi un bel pollo da spennare normo-invecchiato e.. spennatelo. E' pur sempre un pollo, non se ne accorgerà.
Una volta spennato, il pollo va smembrato e i pezzi più succulenti vanno conservati per la frittura.
Già, ma quali sono i pezzi più succulenti?
Io ho scelto i fusi - le cosce -. Sei pezzi.
No, non ho spennato tre polli, mi sono limitata ad andare al supermercato.
Si, scusate. Avrei dovuto menzionare prima questa alternativa ma tant'è: io il mio pollo da spennare l'ho trovato anni fa e l'ho sposato (normo-invecchiato, ovviamente).
Però lo sto spennando con delicatezza, lui quasi non si accorge. Di tanto in tanto trova qualche capello in più sull'asciugamano, ma non sospetta niente.
Ma torniamo alla ricetta.
I succulenti fusi, vanno marinati nel latticello. Senza fretta: 4 ore minimo, ma anche più. Vanno quindi scolati bene, impanati e fritti con amore.

Ecco i segreti per un perfetto pollo spennEHM fritto!

Io ho impanato tre fusi con uovo e pangrattato, tre con cipolle e bacon (marinatura con birra). Li ho accompagnati con una salsa barbecue alla birra ed una tartara col twist.
L'insalatina che vedete in foto è per una questione di coscienza.


Pollo fritto al bacon e cipolle - 30 minuti + marinatura
Per la panatura - 10 minuti
6 cipolle borettane
3 fette di bacon
farina q.b.
olio di arachidi

Preparate le cipolle: riscaldate l'olio a 190°C. Con la pazienza di un amanuense, affettate le cipolle a fette molto sottili e passatele nella farina. E' importante che le fette siano davvero sottili altrimenti non si seccheranno bene. Con l'aiuto di un colino rimuovete la farina in eccesso e tuffate le cipolle nell'olio. Rimuovetele quando ben dorate e fatele scolare bene su della carta assorbente.
Passate quindi al bacon: riscaldate il forno a 180°C ventilato, disponete le fette su della carta forno ed infornate per un'oretta. Il bacon sarà pronto quando completamente asciutto. Lasciate raffreddare.


Per la marinatura - minimo 4 ore
125 g    yogurt bianco
125 g    latte
  5 ml    succo di limone
100 g    birra ambrata doppio malto
3 fusi di pollo

Mescolate il latte con lo yogurt, aggiungetevi il succo di limone e lasciate riposare per 15 minuti. Aggiungetevi la birra e i fusi di pollo. Coprite e lasciate riposare per almeno 4 ore in frigorifero.

Terminate quindi la panatura: sminuzzate il bacon (con le mani ci si riesce benissimo) e mescolatelo alle cipolle. Aggiungete alla miscela due cucchiai di farina.
Togliete i fusi dalla marinatura, disponeteli su una gratella e fate scolare per almeno 30 minuti.


Passateli quindi nel mix così preparato e cuoceteli in olio bollente (arachidi) a 190°C per almeno 8 minuti.


Salsa alla birra - 20 minuti
1 cipolla borettana
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 cucchiaino di senape
1 cucchiaino di aceto di mele
1 cucchiaio di birra ambrata doppio malto
2 cucchiai di zucchero 
1/2 alice sotto sale
olio di oliva
acqua 

Oliate una padella, mettetevi a dorare la cipolla borettana sminuzzata. Aggiungetevi il concentrato, la senape, lo zucchero, l'aceto e la birra. Sciogliete l'alice e coprite tutto con acqua  Lasciate cuocere lentamente fino a che il composto non si sia ben ridotto. Con l'aiuto di una forchetta, passate bene la salsa riducendo in poltiglia le cipolle. Fatela asciugare fino a che non raggiunga la consistenza desiderata.

Salsa tartara col twist - 5 minuti
4 cetriolini sottaceto
10 fette di jalapenos (clik per ricetta)
erba cipollina
1 uovo
sale
aceto di mele
olio di semi

Tagliate i cetriolini sottaceto in tanti cubetti regolari. Fate lo stesso con i jalapenos. Mettetli a scolare su un tovagliolo di carta, perché si asciughino bene. Preparate una maionese con l'uovo, l'aceto, il sale e l'olio. Tagliate l'erba cipollina ed unitela alla maionese. Fate lo stesso coi cetriolini ed i peperoncini e lasciate riposare in frigorifero.


Pollo fritto impanato - 20 minuti + marinatura
Per la marinatura - minimo 4 ore
125 g    yogurt bianco
125 g    latte
  5 ml    succo di limone
3 fusi di pollo

Mescolate il latte con lo yogurt, aggiungetevi il succo di limone e lasciate riposare per 15 minuti. Aggiungetevi i fusi di pollo. Coprite e lasciate riposare per almeno 4 ore in frigorifero.

Per la panatura e la frittura - 10 minuti
2 uova
pangrattato q.b.
olio di arachidi

Togliete i fusi dalla marinatura, disponeteli su una gratella e fate scolare per almeno 30 minuti.
Sbattete bene le uova, passate i fusi prima nelle uova e poi nel pangrattato (io li ho ripassati due volte, cosicché l'impanatura risultasse più spessa). Rimuovete il pangrattato in eccesso, scuotendoli lievemente e cuoceteli in olio bollente (arachidi) a 190°C per almeno 8 minuti.



Con questa ricetta partecipo all'MTC di Febbraio!

mercoledì 8 febbraio 2017

Gli/Le Arancinx del potere ( ∀ x = i, e)



Insomma, questa non è una vera e propria ricetta: non ha dosi in grammi, nemmeno in "cups".
E' composta da "un po' di quetto" e "un po' di quello", "su per giù tanto così" di toh e "giù per su tanto colì" di 'sto.

E' figlia delle mie capacità di riciclo che nemmeno nelle migliori mense aziendali.

E' figlia di un susseguirsi di conseguenze che Sergio Endrigo scansate.

Comincia la domenica mattina, col ragù per le/gli arancinx ( ∀ x = i, e. Così la Sicilia tutta è contenta) e culmina il martedì sera, con la Somma trasformazione.
"Per fare gli/le arancinx del potere, ci vogliono gli anelletti
per fare gli anelletti, ci vuole il ragù
per fare il ragù ci voglion gli/le arancinx
per fare gli/le arancinx, ci vuole il potere
per fare il potere ci vuol la Greeeeeeta!"


Arancinx del potere - un weekend di ricicli
anelletti del potere avanzati (da questa ricetta)
pan grattato
un uovo
olio per friggere - o olio di oliva e forno

Prendete gli anelletti avanzati e compattateli a formare una palla. Passateli prima nell'uovo, poi nel pangrattato. Ripetete l'impanatura e cuocete. La tradizione li vorrebbe fritti in olio ben caldo, ma dato che noi siamo sovversivi li condiremo appena con dell'olio di oliva e inforneremo a 180°C finché ben dorati.

domenica 22 gennaio 2017

Macarons al doppio cioccolato



L'altro giorno pubblico la ricetta dei macarons alla violetta (MTC di gennaio = macarons di Ilaria), mi commenta Giulietta "si ma l'altra ricetta dov'è?".
"Ma che altra ricetta", penso tra me e me, si starà sbagliando non ho il tempo di fare un'altra ricetta. Ignoro il commento. Monto la mia faccia di tolla e tra qualche giorno le dirò "omiodddddio scusaaaaa non mi ero accorta che mi avevi commentato!!!11!!!!11".
Si ma che altra ricetta? 
Dai una sbirciatina al sito dell'MTC "i macaroni vanno presentati in coppia". Trac. Brava asina che non hai letto bene. 
Mettiti all'opera.

Cari lettori, qui a voi faccio ammenda per la mia sbadataggine. Ancor di più faccio ammenda alla Community dell'MTC per il casino immane che ho combinato sto mese con la sfida.

Cospargendomi il capo di cenere, mi congedo e vi lascio alla lettura.



Macarons al doppio cioccolato
Per i Macarons - 30 minuti + riposo
150 g    farina di mandorle
150 g    zucchero al velo
55+55g albumi
  50 g    acqua
150 g    zucchero semolato

Vi rimando al post di Ilaria per avere delle indicazioni come si deve su come preparare i macarons.
Qui di seguito, le indicazioni che trovate in questo mio post:
Mescolare la farina di mandorle e lo zucchero a velo. Unire 55 g di albumi, mescolare bene e tenere da parte (possibilmente coperti). Mettere sul fuoco l'acqua e lo zucchero semolato, e portare alla temperatura di 115°C. Nel frattempo, cominciare a montare gli albumi a neve. Quando lo sciroppo avrà raggiunto la temperatura, unire a filo agli albumi, continuando a montare per ottenere una meringa liscia e lucida. 
Unire delicatamente la miscela di mandorle, zucchero ed albume (conservate due cucchiai di impasto) e con l'aiuto di un sac à poche disporre sulla carta forno in tanti piccoli gusci ben distanziati tra di loro.
Riscaldare il forno a 140°C.
Lasciate riposare i macarons per almeno 30 minuti prima di infornare. Questo periodo è chiamato di "croutage" ed è molto importante affinché i vostri gusci risultino lisci e senza crepe.


In foto, ecco i macaron dopo il pochage e dopo la cottura.
Per capire quando i macarons possono essere infornati, è sufficiente toccare (delicatamente eh!) la superficie di uno dei macarons; se non si attacca al dito, è pronto.
Il tempo di cottura è di massimo 10 minuti. Trascorso il tempo, estrarre al forno e lasciare raffreddare.


Per la ganache al cioccolato bianco - 10 minuti + raffreddamento
200 g    cioccolato bianco
100 g    panna 
  15 g    burro

Tagliate il cioccolato bianco a pezzettini, portate la panna ad ebollizione e versate tutto sul cioccolato bianco. Mescolate finché ben sciolto. Attendete che il composto raggiunga i 40°C e aggiungete il burro a pezzetti. Lasciate raffreddare.

Per la ganache al cioccolato al latte - 10 minuti + raffreddamento
200 g    cioccolato al latte
  90 g    panna 
  10 g    rum


  15 g    burro

Tagliate il cioccolato bianco a pezzettini, portate la panna ed il rum ad ebollizione e versate tutto sul cioccolato. Mescolate finché ben sciolto. Attendete che il composto raggiunga i 40°C e aggiungete il burro a pezzetti. Lasciate raffreddare.


Decorate i gusci: sciogliete 50 g di cioccolato bianco e 50 g di cioccolato al latte e dopo esservi costruiti uno di quei praticissimi conetti di carta forno usateli per decorare i macarons. Lasciate rapprendere.
Farcite quindi i macarons mattendo una pallina di ganache al latte al centro e circondandola con la ganache al cioccolato bianco. Chiudete eeeee.. gustate!

venerdì 20 gennaio 2017

Di nonfesteggiamenti



Ormai sono anni che festeggiate il compleanno di mia mamma insieme a noi e sapete meglio di me quanto a quella donnetta non vadano a genio i festeggiamenti.

"mà, venerdì è il tuo compleanno, venite a cena da noi?"
"no ma scusa Gre cosa c'entra che è il mio compleanno, e allora?"
"e allora venite ordiniamo un pizza giuro non cucino stiamo insieme e festeggiamo"
"ma senti io non festeggio perché devo festeggiare non ho mai festeggiato" (ormai sono anni che la nonfesteggiamo)
"va beh ma vedi la Giorgia, no?"
"a che ora veniamo?"

Sfig/da di questo mese dell'MTC erano i macarons di Ilaria. Ho unito l'utile al dilettevole et voilà, per accompagnare degnamente i nonfesteggiamenti, una torta macarons alla violetta e limoncello.


E auguri ancora mammiiiiina!

Macarons alla violetta con ganache al cioccolato bianco e more, mirtilli e ribes neri 
Per i Macarons - 30 minuti + riposo
150 g    farina di mandorle
150 g    zucchero al velo
55+55g albumi
  50 g    acqua
150 g    zucchero semolato
    1 g    aroma violetta
Colorante in gel rosso e blu

Vi rimando al post di Ilaria per avere delle indicazioni come si deve su come preparare i macarons.
Qui di seguito, le indicazioni che trovate in questo mio post:
Mescolare la farina di mandorle e lo zucchero a velo. Unire 55 g di albumi, i coloranti e l'aroma di violetta. Mescolare bene e tenere da parte (possibilmente coperti). Mettere sul fuoco l'acqua e lo zucchero semolato, e portare alla temperatura di 115°C. Nel frattempo, cominciare a montare gli albumi a neve. Quando lo sciroppo avrà raggiunto la temperatura, unire a filo agli albumi, continuando a montare per ottenere una meringa liscia e lucida. 
Unire delicatamente la miscela di mandorle, zucchero ed albume (conservate due cucchiai di impasto) e con l'aiuto di un sac à poche disporre sulla carta forno in tanti piccoli gusci ben distanziati tra di loro.
Riscaldare il forno a 140°C.
Lasciate riposare i macarons per almeno 30 minuti prima di infornare. Questo periodo è chiamato di "croutage" ed è molto importante affinché i vostri gusci risultino lisci e senza crepe. 
Per capire quando i macarons possono essere infornati, è sufficiente toccare (delicatamente eh!) la superficie di uno dei macarons; se non si attacca al dito, è pronto.
Il tempo di cottura è di massimo 10 minuti. Trascorso il tempo, estrarre al forno e lasciare raffreddare.

Per lo zucchero alla violetta - 20 minuti
220 g    zucchero semolato
    2 g    aroma violetta
coloranti liquidi rosso e blu

Prendete un sacchetto di plastica e versatevi lo zucchero. Sulla parete dl sacchetto versate l'aroma ed i coloranti (cominciate con poche gocce). Scuotete vigorosamente fino a che lo zucchero non sia ben colorato.

Decorate quindi i macarons spalmando una metà del guscio con l'impasto conservato ed immergendoli nello zucchero aromatizzato preparato.

Per la ganache al cioccolato bianco e mirtilli, ribes neri e more - 10 minuti + raffreddamento
400 g    cioccolato bianco
200 g    panna 
100 g    mirtilli, more e ribes neri disidratati
  30 g    burro

Tagliate il cioccolato bianco a pezzettini, portate la panna ad ebollizione e buttatevi la frutta disidratata. 
Versate tutto sul cioccolato bianco e mescolate finché ben sciolto. Attendete che il composto raggiunga i 40°C e aggiungete il burro a pezzetti. Mescolate bene, mettete in un sac à poche e farcite i macarons (non fate raffreddareeee!).


Torta macarons alla violetta e limoncello
Pan di spagna alle mandorle (e alla viola) da una ricetta di Leonardo di Carlo - 50 minuti
250 g   uova intere
118 g   zucchero semolato
  13 g   miele
    1 g   sale
118 g   farina debole
  75 g   farina di mandorle
  30 g   burro fuso @45°C
    1 g   aroma violetta
coloranti liquidi rosso e blu

Unire le uova, lo zucchero, il miele ed il sale, riscaldare a bagnomaria mescolando continuamente con una frusta fino alla temperatura di 45°C. Montare con la planetaria per una ventina di minuti alla velocità 3, aggiungere lentamente il burro fuso e quindi le due farine unite e setacciate almeno due volte. 
Separate l'impasto a metà. In una metà aggiungete i coloranti.
Stendete l'impasto su carta forno e cuocete a 180°C per 15 minuti.

Dal pan di spagna semplice ricavate un disco di 22 cm, da quello violetto un disco di 16 cm. 


Gelato al limoncello - 10 minuti
500 g    panna vegetale da montare
397 g    latte condensato
4 cucchiai di limoncello

Montate la panna, aggiungete il latte condensato e il limoncello.

Assemblate quindi la torta foderando una tortiera di 22 cm di diametro. Disponete il pan di spagna semplice sul fondo, bagnando con uno sciroppo fatto semplicemente con 1/2 bicchiere di acqua, un cucchiaio di zucchero di canna e mezzo limone spremuto.
Versatevi sopra metà del gelato al limoncello.
Mettete al centro della tortiera quindi il disco di pan di spagna viola, irrorate bene con una bagna simile a quella sopra, a cui avrete aggiunto una goccia di aroma di violetta.
Completate col restante gelato, livellate bene e lasciate riposare in freezer una notte.
Il giorno seguente, decorate il bordo con dei gusci di macarons alla violetta, il sopra con i medesimi macarons farciti e terminate il tutto con una spolverata di zucchero alla violetta.

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martedì 17 gennaio 2017

Corn dogs



Auguri amore mio. Oggi è il nonversario del nostro inimitabile rapporto.

Nessuno potrà toglierci quello che abbiamo e che ci siamo costruiti, nemmeno questo governo ladro.

6 anni intensi, pieni di sogni e progetti realizzati.
Il più grande dei quali l'anno scorso: la macchina del caffè Lavazza.

A morte gli invidiosi, specchio riflesso a tutti voi.
E un buongiornissimo a noi!!!11!1!!!1!1!1!!uno!!1!!1!unouno!!1

Ho preso la ricetta di questi appetitosissimi corn dog da questo sito americano, decisa a dare un twist alla mia domenica sera nonché alle mie analisi del sangue.
Le misure sono in CUPS. Se non disponete di tali artifizi di porzionamento, usate un bicchiere!

Corn dog - 1 h
1 cup    farina di mais (quella della polenta is ok)
1 cup    farina
1/4 cup zucchero
4 cucchiaini lievito in polvere istantaneo
1/4 cucchiaio di sale
pepe nero macinato
1 cup latte intero
1 uovo
4 wurstel grandi
4 spiedini
olio per friggere

Mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola molto capiente e mettere in frigorifero a riposare per almeno 30 minuti. Riscaldare l'olio in una padella molto larga.
Con l'aiuto di carta assorbente, asciugare bene i wurstel, infilzarli con gli spiedini e ricoprirli con l'impasto. 
Immergerli nell'olio e girandoli di tanto in tanto cuocere finché ben dorati. Scolare e servire.

venerdì 6 gennaio 2017

Cammelli della befana



Una ricettina semplicissima per fare tanti auguri alle mie befane.
Avevo intenzione di pubblicare almeno un'altra ricetta in questo periodo di feste, ma non me ne vogliate, ho preferito staccare un po' dal blog per dedicarmi ad altro.

Alla febbre, per esempio: l'influenza quest'anno è di ottima qualità! 
Alla famiglia: perché ammalarsi soli quando si può contagiare tutti?
A mia figlia: niente lega di più di una terapia antibiotica condotta insieme. 
E il marito? 
Ovvio, il marito somatizza.

Oggi è arrivata l'Epifania, che si porterà via tutte le feste, ma che Befana è senza cammelli??


Cammelli - 8 ore
150 g    manitoba
275 g    farina 00
250 g    acqua
    7 g    sale

Impastate tutti gli ingredienti, avvolgete nella pellicola e lasciate riposare in frigo per 30'.

250 g    burro

Stendete quindi l'impasto in un grosso quadrato, spesso 3 mm, e tagliate il burro a fettine di 3 mm. Mettetelo al centro dell'impasto, ripiegate i lati e sigillate bene. Stendete la pasta in un rettangolo e piegate come in figura.  Coprite e lasciate in frigo per 30'.


Ripetete l'operazione di stesura e piega per altre 4 volte.
Accendete il forno statico a 180°C.
Togliete quindi l'impasto dal frigo e armatevi di formina da cammelli. Io non l'ho, quindi disegno il cammello delle dimensioni desiderate su un foglio, ritaglio e lo uso come sagoma per ritagliare l'impasto: stendo la pasta a 4 mm e taglio con un coltello.
Mettete quindi i cammelli su una leccarda ben distanziati, spolverate di zucchero a velo ed infornate per una ventina di minuti.

E buona befana!!!!